Archive for February, 2008

In Abruzzo è EmergenzAmbiente

Monday, February 25th, 2008

Manifestazione regionale a Pescara 15 marzo 2008

Per il diritto all’informazione, per l’efficienza degli organi di controllo e la partecipazione ai processi decisionali per le scelte sul territorio. Per la difesa della salute e dell’ambiente.

Il 15 marzo, ad un anno dal sequestro delle discariche di Bussi, in piazza una mobilitazione collettiva per denunciare lo stato di grave degrado in cui versa la cosiddetta Regione Verde d’Europa: discariche di sostanze tossiche che detengono il primato delle più grandi d’Europa con conseguente inquinamento irreversibile delle falde acquifere, acqua potabile contaminata da sostanze chimiche cancerogene servita per anni a cittadini ignari, discariche progettate, realizzate e gestite al di fuori da ogni regola e per questo sequestrate, occupazione e cementificazione della costa sfruttamento selvaggio del territorio ed inquinamento dei fiumi, centinaia di cave autorizzate, sfruttate e abbandonate senza la redazione di un piano regionale, cementifici che bruciano rifiuti speciali, gestione fallimentare di parchi di rilevanza nazionale con gravi ripercussioni sulle specie in via di estinzione come l’Orso marsicano, fino all’insediamento di un centro di estrazione del petrolio (centro oli ENI di Ortona) ad alto rischio per la salute umana in aree densamente abitate e storicamente destinate ad un’agricoltura di pregio e al turismo.

Di fronte al susseguirsi allarmante di questi fatti a cui si aggiungono giorno dopo giorno nuove inquietanti denunce, al completo fallimento dei sistemi di controllo, alla mancata individuazione delle responsabilità amministrative e giudiziarie dei disastri ambientali avvenuti e in corso, al totale disinteresse delle forze politico-amministrative ad informare adeguatamente le cittadinanze, associazioni, movimenti e comitati presenti su tutto il territorio regionale hanno deciso di scendere insieme in piazza. La manifestazione sarà l’inizio di un percorso comune che ha come obiettivo quello di ottenere un cambiamento radicale delle attuali modalità di programmazione e gestione dell’ambiente.

Vogliamo che le strutture di controllo siano indipendenti, potenziate ed efficienti per garantire il diritto dei cittadini alla salute e la salvaguardia dell’ambiente. Vogliamo partecipare ai processi decisionali perchè in tante vertenze abbiamo dimostrato che da cittadini ed associazioni possono venire soluzioni concrete e costruttive.

Gli aderenti al Coordinamento stanno elaborando un documento di analisi e proposta sui principali temi ambientali della regione, che sarà presentato in occasione della manifestazione.

Lanciamo, quindi, un appello a tutte le realtà che nella Regione si stanno battendo per la salvaguardia del loro territorio affinché aderiscano alla manifestazione dando il loro contributo di conoscenze, idee e proposte.

Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo, Comitato MareLibero Pescara, WWF Abruzzo, Comitato Natura Verde (no Petrolchimico a Ortona), ComitatoDifesa Ambiente (discariche di Atri), Forum Acqua Abruzzo Social Forum, Legambiente, Coord. CostaTeatina, Maiora Premunt (cementificio Pescara), Comitato Difesa del Fiume Pescara, Comitato Tutela Val Tordino – Notaresco, Comitato Anti-Discarica La Torre Teramo, Ass. La Ghiandaia Lettomanoppello (cave), Abruzzo in Movimento, Lav Abruzzo, Italia Nostra, Costambiente, Pro Natura Abruzzo

Hanno aderito:
Crocevia, Comitato Abruzzese del Paesaggio, Ecovie, Confederazione Cobas, Amici di Beppe Grillo Chieti, Agesci Pescara, Circolo per la Valorizzazione delle Terre Pubbliche, Arci Vasto, Adiconsum, Ass. Mate, Centro Nascita e Vita Naturale, Ass. Il Delfino, Pro-Loco Vacri, Casa della Pace Sulmona, Ass. LiberiMedia Pescara, Comitato Civico Interregionale per il Paesaggio di Castel di Sangro, Ass. Il Nibbio Scontrone, Ass. Mountain Wilderness, Deposito dei Segni, , Coop. Sociale Pralipè.

PER ADESIONI:
comitato@marelibero.org
PER UN CONTRIBUTO ALLE SPESE ORGANIZZATIVE:
C/C n. 50869973 intestato a: ass. LiberiMedia via Lazio 42 Pescara
nella causale : per EmergenzAmbiente Abruzzo

www.marelibero.org
www.wwf.it/abruzzo
http://icolibri.blogspot.com/
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Rottamiamo il petrolio, l’Abruzzo dei parchi si può fare

Monday, February 18th, 2008

Pescara, 18 febbraio 2008

Centinaia di cittadini in piazza Salotto a Pescara
per dire NO al Centro Oli e Sì al Turismo Natura

“Rottamare il petrolio e puntare sull’energia pulita”. C’è anche questo alla voce Infrastrutture e Ambiente dei 12 punti del programma di Walter Veltroni e ieri, in piazza Salotto a Pescara, i cittadini abruzzesi hanno dimostrato di condividere questa scelta. Hanno portato striscioni e nei cartelli che chiedevano un Abruzzo verde e sostenibile, libero dall’incubo del petrolchimico.
“No al petrolchimico”, “Liberi dai veleni” e “Un Abruzzo verde e sostenibile si può fare” alcuni degli slogan sventolati dalla numerosa platea, gli stessi che hanno forse convinto il presidente Ottaviano Del Turco, fermo sostenitore del progetto Centro Oli di Ortona, a restare in silenzio durante il comizio del segretario del Partito Democratico.

E’ una mobilitazione straordinaria per l’Abruzzo – ha dichiarato Giorgio Rigon del Comitato NaturaVerde – la protesta contro il Centro Oli ha risvegliato le coscienze di migliaia di cittadini. Agricoltori, studenti, liberi professionisti, operai e casalinghe: gli abruzzesi hanno capito che una scelta in favore del petrolio sarebbe irreversibile e precipiterebbe il nostro territorio in un baratro. La nostra economia, fatta di agricoltura e turismo, subirebbe danni incalcolabili e la salute dei cittadini verrebbe esposta al rischio costante di sostanze tossiche quali l’idrogeno solforato. L’immagine dell’Abruzzo dei parchi, regione verde d’Europa, verrebbe definitivamente cancellata, così come le tradizioni e le tipicità che rendono il nostro territorio famoso in tutto il mondo“.

Oggi Veltroni visiterà il Mario Negri Sud, il prestigioso istituto di ricerca che ha portato a termine uno studio sull’impatto del Centro Oli. Una ricerca che conferma le perplessità dei cittadini e di alcuni politici: nonostante manchi un’analisi economica e una chimico - fisica che prenda in considerazione i rischi legati alle emissioni di Idrogeno solforato, lo studio dimostra che l’area compromessa dal petrolchimico sarebbe molto più vasta di quella dichiarata dall’Eni e che l’agricoltura sarebbe la prima, inequivocabile, vittima.

Una protesta compatta e ordinata, capace di portare anche soluzioni alternative e concrete:

Il modello di sviluppo legato a infrastrutture nocive per l’ambiente e per l’uomo si sta esaurendo – ha commentato Antonio Bianco, esponente del Partito Democratico sezione di Lanciano e coordinatore del progetto Ecovie - produce veleni e non si lega a nessuna delle vocazioni del nostro territorio, che pure ha bisogno di essere rilanciato. Si può ripartire, basta trovare le soluzioni più adatte e pensare l’economia in chiave attuale e sostenibile: le Ecovie Adriatico – Sangritane sono nate proprio per suggerire un’industria, ma a impatto zero. Si legano all’idea di un Abruzzo a basso coefficiente cementizio e ad alto tasso di sviluppo. Il mercato turistico internazionale chiede natura, non petrolio“.

Un San Valentino diverso?

Monday, February 11th, 2008

Un San Valentino diverso?