Partecipazioni
Questo spazio è dedicato a tutti coloro che vogliono contribuire al dibattito su tutela del territorio e urbanistica attraverso
la pubblicazione di materiale fotografico audiovisivo e documentaristico.
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Alla ricerca del Texas italiano
Il rapporto di Legambiente sull’estrazione petrolifera nel Belpaese
L’ascesa dei prezzi del petrolio è iniziata già da tempo e non accenna a diminuire. Il 2008 si è aperto con un costo a barile di oltre 99 dollari, sfiorando così il fatidico tetto dei 100 dollari. La risposta italiana è un rilancio agli investimenti per la ricerca e l’estrazione dell’oro nero: sono sempre di più le compagnie petrolifere che hanno deciso di intraprendere l’iter autorizzativo per le esplorazioni e l’estrazione del greggio in Italia. A fine 2007 le istanze depositate al Ministero erano infatti 332, di cui 288 a terra e 44 a mare, con un notevole aumento rispetto agli anni precedenti. Il caso del Centro Oli dell’Eni a Ortona è uno di questi.
Leggi il documento (a pagina 15 il caso abruzzese)
Vino, olio e petrolio
di Antonio Onorati
L’insediamento della Centrale di trattamento idrocarburi liquidi e gassosi prevista dall’Eni ad Ortona, un impianto classificato insalubre di prima classe (Asl di Chieti), deve essere visto anche come un problema agricolo, valutando le possibili implicazioni che avrà sull’insieme dell’agricoltura regionale. Oltre alla VIA quindi devono entrare nelle riflessioni sulla sua natura anche valutazioni economiche, sociali ed agroecologiche relative all’impatto di un simile impianto industriale. Per valutarne meglio la portata, la provincia di Chieti, la più colpita, deve essere inserita nel contesto agricolo regionale.
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A proposito del Centro Olii dell’ENI
di Maria Rita D’Orsogna, docente fisico alla California State University
Questo documento si propone di illustrare ad un pubblico non specializzato gli effetti sulla salute umana causati dal contatto con l’idrogeno solforato, di sigla chimica H2S. L’idrogeno solforato si pone come il sotto-prodotto principale dell’opera di idro-desulfurizzazione del petrolio e può essere presente sia sottoforma di componente intrinseca del petrolio naturale, sia come sostanza di risulta durante la sua lavorazione. Alla luce dei proposti progetti di estrazione, lavorazione e incanalamento del petrolio ad Ortona, è dunque necessario comprendere in maniera approfondita quali siano le conseguenze dell’H2S sulla nostra salutee sul nostro territorio.
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La ferrovia in Abruzzo: da struttura debole del territorio a potenzialità turistica
Tesi di laurea di Ottavia Di Carlo, Università degli Studi di TeramoQuesto mio lavoro tenta, partendo dalla evoluzione storica delle ferrovie in Italia esuccessivamente delle linee ferroviarie abruzzesi, di descrivere il fenomeno del turismoferroviario in Abruzzo, visto come una possibile salvezza per le linee interne della nostraregione. Nella prima parte del lavoro traccio un profilo storico della ferrovia in Italia, dallasua nascita fino allo stato attuale. Nell’arco di oltre un secolo e mezzo la ferrovia hadisegnato in profondità il volto dell’Italia e di conseguenza l’identità del suo popolo.Durante il Risorgimento, la strada ferrata venne a rappresentare l’unità nazionale, la facilitàdi circolazione per le merci e i viaggiatori, fu reputata indispensabile nella costruzionedello Stato Unitario.
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